samedi 17 mai 2008


Un omaggio

Sono morti nel giro di ventiquattr'ore, Bergman e Antonioni.
Due pezzi di cinema della nostra vita di spettatori.
Un cinema a dimensione umana.
Cineasti che filmavano uomini e donne, anzi dovremmo dire donne e uomini, perché Bergman e Antonioni hanno davvero scombussolato le coordinate dell'immaginario maschile, laddove hanno figurato donne caparbie in grado di ribellarsi all'ottusità di uno sguardo dominatore.

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